Storia

 
L'attuale Istituto Nazionale di Ottica (CNR-INO) è nato il 1 febbraio 2010 dall'aggregazione dell'Istituto Nazionale di Ottica Applicata (INOA), con le sue sezioni di Firenze, Napoli e Lecce, di una parte dell'Istituto di Fisica -Chemical Processes (IPCF) di Pisa, e del Centro sulla Condensazione di Bose-Einstein (BEC) di Trento, con sede al LENS di Sesto Fiorentino. Il 29 settembre 2013 è stato inserito anche il Sensor Lab (ex INFM) di Brescia. Questa integrazione ha portato a un'ampia rappresentatività delle aree più significative e moderne dell'Ottica.
  • 1927-1945INOA

    Nel 1927 il Laboratorio di Ottica e Meccanica di Precisione, fondato nel 1918, diventa il Regio Istituto Nazionale di Ottica (RINDO) sotto la guida di Vasco Ronchi. L'Istituto si propone di progettare e testare dispositivi ottici e di formare personale tecnico specializzato, soprattutto militare.
  • 1946-1974

    Dopo la fine della seconda guerra mondiale i dispositivi ottici furono sostituiti in molte aree da sorgenti elettroniche, più controllabili e semplici da usare rispetto alle tradizionali sorgenti ottiche intrinsecamente limitate in termini di coerenza spettrale e potenza di uscita. Nel 1946 il nome cambiò in Istituto Nazionale di Ottica (INDO), ancora diretto dal Prof. Vasco Ronchi.
  • 1975-1999

    La scoperta e lo sviluppo di laser e dispositivi optoelettronici hanno restituito all'ottica il ruolo preminente dei primi decenni del secolo. L'Istituto viene restaurato, dal 1975, per far fronte a nuove sfide scientifiche. Ha cambiato il suo nome in National Institute of Optics (INO); per questo lungo periodo è diretto dal Prof. F.Tito Arecchi, all'inizio come Commissario e poi come Presidente. Durante questi due decenni INO raggiunge picchi di eccellenza in molte aree, tra cui l'ottica quantistica, la metrologia ottica, l'optoelettronica.
  • 2000-2009

    Nel 2000 il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST) cambia il nome dell'Istituto da INO a Istituto Nazionale di Ottica Applicata (INOA) per sottolineare l'importanza della ricerca applicata nel campo dell'ottica. Con la legge 127/2003 (nota come riforma Moratti) il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha modificato la propria organizzazione; ciò ha portato ad una progressiva fusione di INOA nel CNR che si è conclusa il 1/6/2005 con la trasformazione di INOA da Ente di Ricerca autonomo a Centro di Responsabilità di I livello del CNR. Anche in questo decennio il fondamentale contributo di INO al progresso dell'Ottica e delle relative tecnologie ha collocato l'Istituto come centro di eccellenza riconosciuto a livello nazionale e internazionale.
  • 2010

    Con delibera del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); viene istituito l'Istituto Nazionale di Ottica INO - CNR che oltre al precedente INOA comprende il personale del Centro BEC di Trento (ex-INFM) e parte del personale di Pisa IPCF - CNR. Vengono quindi costituite tre nuove Unità Organizzative di Supporto (UOS), con sede precisamente a Trento, Pisa e Sesto Fiorentino, quest'ultima al LENS. Grazie ad una nuova delibera CNR, la Legge Costitutiva dell'INO è stata modificata per includere la nuova UOS di Brescia, che comprende il personale e le attrezzature del Sensor Lab (ex-INFM). Dal 10 ottobre 2011 INO è riconosciuta come ente di formazione dalla Regione Toscana.
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